Fisioterapista Val di Fassa Alessandro Degiampietro

La fisioterapia

Si occupa della prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da disturbi neuro muscoloscheletrici

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Alessandro Degiampietro fisioterapia a Moena in Val di Fassa

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Chi sono

Alessandro Degiampietro
Dottore in fisioterapia

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Terapie

Trattamenti manuali e riabilitativi,
terapie fisiche

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Il mio obbiettivo è aiutarti nel migliorare il tuo stato di salute e benessere psico-fisico, attraverso diversi approcci terapeutici personalizzati. Presso lo studio di fisioterapia osteopatia val di Fassa a Moena, ogni persona verrà sottoposta ad un’attenta valutazione clinica ed anamnesi, al fine di proporre un programma di riabilitazione specifico e individualizzato, condividendo gli obbiettivi terapeutici con il paziente.

Fisioterapia

Ippocrate e Galeno possono essere considerati i primi praticanti di fisioterapia poiché già nel 480 a.C. essi proponevano trattamenti manuali come il massaggio.La fisioterapia si occupa della prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da disturbi neuro muscoloscheletrici. Essa è praticata dal professionista laureato in fisioterapia, il quale esercita le proprie competenze con titolarità ed autonomia professionale.

L’obiettivo del fisioterapista è guidare il paziente verso il recupero funzionale della disabilità motoria, attraverso la terapia manuale, la massoterapia, la chinesiterapia e le terapie fisiche, riducendo o annullando il dolore e altri segni o sintomi, tramite la ristabilizzazione dell’equilibrio (omeostasi) delle strutture neuro muscolo scheletriche coinvolte.

Con il termine di chinesiterapia si intende l’esecuzione, attiva o passiva, di movimenti specifici ripetuti, a scopo terapeutico. Nella chinesiterapia passiva è il terapista che esegue il movimento sull’articolazione da rieducare, mentre in quella attiva è il paziente stesso che esegue i movimenti indicati dal fisioterapista.

Una parte fondamentale della riabilitazione, che spesso non viene considerata (valorizzata), sono gli esercizi terapeutici, i quali vengono insegnati al paziente dal fisioterapista durante le sedute in studio, ma in un secondo momento sarà il paziente che andrà a svolgerli con costanza a casa (domicilio).

Durante la riabilitazione o recupero funzionale da un infortunio o patologia, il fisioterapista svolge un ruolo fondamentale, poiché attraverso le proprie competenze ed esperienze guiderà il paziente al raggiungimento del proprio obiettivo, però a tale scopo sarà altrettanto importante la partecipazione attiva del paziente durante l’intero percorso.

Osteopatia

Nel 1874 A.T. Still (medico statunitense) annuncio al mondo la sua nuova filosofia medica chiamandola “osteopatia”, combinazione tra le parole greche “osteo” (osso) e “pathy” (sofferenza), teorizzando che tutte le parti del corpo siano in correlazione e, pertanto, la persona deve essere trattata nel suo insieme.

L’osteopatia è un approccio diagnostico e terapeutico manuale delle disfunzioni di mobilità articolare e tessutale in generale. Basata sulla teoria in cui il corpo è un organismo vitale dove la struttura e la funzione sono coordinate, o meglio, la struttura governa la funzione. La malattia è un’anomalia dell’una e dell’altra, mentre la terapia è una restaurazione manipolativa di queste.

Una volta ripristinata l’omeostasi, il corpo umano è libero di curarsi in modo autonomo, tramite processi intrinseci. A questo principio si accomuna la cosiddetta “Legge dell’arteria”, ossia il fondamentale buon funzionamento del sistema circolatorio, poiché una cattiva circolazione arteriale induce un ritorno venoso più lento e provocherà accumuli di tossine, impedendo il processo di autoguarigione.

“Trova la lesione, tratta la lesione e lascia agire l’organismo” (A. T. Still).

L’osteopata dispone di un ampio bagaglio di tecniche di trattamento adatte a tutte le regioni e tessuti corporei, nello specifico oltre al sistema muscolo scheletrico, tecniche viscerali (a livello toracico, addominale e uro-ginecologico), tecniche craniali e cranio-sacrali.

Nel 2021 anche in Italia è stata riconosciuta la figura dell’osteopata come professione sanitaria, allineandosi ad altri Paesi europei come la Gran Bretagna, Francia, Germania, Portogallo e la Svizzera, oltre all’Australia e gli USA. In questi ultimi due Stati, l’osteopatia è una specializzazione del corso di laurea in Medicina, quindi per diventare osteopata prima bisogna essere un medico.

In Italia ad oggi c’è una gran confusione attorno alla figura dell’osteopata, ma è stato precisato cosa possa fare, ossia intereventi di prevenzione e mantenimento della salute attraverso il trattamento osteopatico manuale di disfunzioni somatiche non riconducibili a patologia. Inoltre, verrà istituito un percorso di laurea triennale in osteopatia, il quale darà una formazione uniforme agli studenti, mettendo forse una fine alla formazione odierna, spesso non adeguata, proposta da un’infinitudine di scuole private.